Non è la prima volta che parlo di podcast di inglese: in passato ho dedicato un intero articolo ai podcast della BBC per imparare l’inglese, senza dubbio tra i migliori contenuti gratuiti che potete trovare online.
Oggi, però, voglio andare oltre e raccogliere alcuni dei migliori podcast per imparare e migliorare l’inglese, dividendoli in tre livelli orientativi: base, intermedio e avanzato.
Dico “orientativi” perché non tutti i podcast calzano a pennello all’interno di un livello: alcuni cambiano difficoltà da una puntata all’altra, altri sono pensati per pubblici diversi. Ho cercato comunque di ordinarli tenendo conto della complessità delle conversazioni, della velocità, della presenza di trascrizioni e, più in generale, di quanto possano essere accessibili a chi li ascolta.
Anche io, come voi, voglio migliorare l’inglese da anni e negli ultimi tempi i podcast mi hanno aiutato tantissimo, soprattutto nell’ascolto e nel rendere più naturale il modo di parlare. Il vantaggio è evidente: potete inserirli facilmente nella giornata e abituare gradualmente l’orecchio a vocaboli, pronunce e accenti diversi.
Questa selezione è aggiornata ad agosto 2026.
Se volete scegliere subito
- Principianti: Learning Easy English o LearnEnglish Podcasts.
- Per migliorare il listening: Listening Time.
- Livello intermedio: 6 Minute English o Luke’s English Podcast.
- Livello avanzato: Thinking in English o English Learning for Curious Minds.
- Inglese americano: All Ears English.
- Notizie in inglese semplice: SBS News in Easy English.
Podcast per principianti: livello A1-A2
Partiamo dai podcast più adatti a chi si sta avvicinando alla lingua o ha ancora difficoltà a seguire una normale conversazione tra madrelingua. In questa fase aiutano soprattutto un ritmo abbastanza lento, un vocabolario accessibile, le trascrizioni e, in alcuni casi, le spiegazioni in italiano.
Learning Easy English
Partiamo da una vera e propria istituzione per gli amanti del British English: BBC Learning English.
Learning Easy English utilizza un linguaggio semplice e conversazioni legate alla vita quotidiana, caratteristiche che lo rendono adatto a chi possiede ancora un vocabolario abbastanza ristretto. Le puntate sono brevi e il parlato è più accessibile rispetto a quello di un normale programma rivolto a madrelingua.
È uno dei contenuti da cui partirei se avete studiato inglese a scuola ma fate ancora fatica a seguire una conversazione senza ricorrere continuamente ai sottotitoli.
LearnEnglish Podcasts – British Council
Tra le risorse che mancavano nella vecchia versione di questa guida, questa è probabilmente la più evidente.
Il British Council mette a disposizione diverse serie di podcast pensate espressamente per studenti di livello A2 e B1, con conversazioni, situazioni quotidiane, piccoli racconti, quiz e consigli linguistici.
Il vantaggio è che non trovate soltanto l’audio: ogni registrazione è accompagnata da trascrizione ed esercizi interattivi. Più che un podcast da lasciare semplicemente in sottofondo, quindi, lo considero un ottimo strumento per chi vuole dedicare un po’ di tempo allo studio vero e proprio.
Easy Stories in English
Un’altra aggiunta che secondo me migliora parecchio questa selezione.
Ariel Goodbody utilizza storie, leggende, conversazioni e racconti di generi diversi per aiutare chi studia inglese a imparare la lingua all’interno di un contesto, invece di concentrarsi soltanto su liste di vocaboli o regole grammaticali.
La cosa particolarmente utile è che il catalogo è diviso esplicitamente per difficoltà: L1 Beginner, L2 Pre-Intermediate, L3 Intermediate e L4 Advanced. Potete quindi partire dagli episodi più semplici e continuare a utilizzare lo stesso podcast man mano che il vostro livello aumenta.
Sul sito sono disponibili anche le trascrizioni.
L’inglese Passo Passo
Mara e Luca curano questo podcast legato al progetto MosaLingua, dedicato a diversi aspetti della lingua: vocabolario, pronuncia, espressioni comuni e situazioni che possono capitare nella vita di tutti i giorni.
Il vantaggio per chi parte da un livello basso è la presenza dell’italiano. Non siete quindi costretti a comprendere tutto fin dalla prima puntata e potete concentrarvi progressivamente sulle parti in inglese.
Lo consiglierei soprattutto a chi sente di dover recuperare le basi prima di passare a podcast completamente in lingua.
Coffee Break English
La filosofia di Coffee Break Languages è già racchiusa nel nome: lezioni abbastanza brevi da poter essere seguite durante una pausa caffè.
Il parlato è più controllato rispetto a quello che incontrereste in un normale podcast per madrelingua e la prima stagione è pensata intorno al livello A2. È quindi una buona scelta sia per chi sta iniziando sia per chi vuole riprendere l’inglese dopo parecchio tempo senza buttarsi immediatamente in conversazioni troppo difficili.
Espresso English Podcast
Rimaniamo in tema caffè con un altro podcast molto conosciuto tra chi studia inglese.
Shayna Oliveira propone lezioni brevi su grammatica, vocaboli, modi di dire, errori comuni e pronuncia. La formula è semplice, ma probabilmente è proprio questo il suo punto di forza: ogni episodio si concentra su un argomento abbastanza preciso e può essere ascoltato senza dover dedicare troppo tempo allo studio.
Non è il podcast che sceglierei per abituarmi immediatamente alle lunghe conversazioni tra madrelingua, ma può essere un buon passaggio intermedio tra lo studio tradizionale e l’ascolto di contenuti più naturali.
SBS News in Easy English
Una scelta decisamente diversa dalle precedenti.
SBS, emittente australiana, pubblica un breve notiziario quotidiano pensato per chi sta imparando l’inglese: le principali notizie australiane e internazionali vengono raccontate in modo più semplice e in circa cinque minuti.
Mi piace soprattutto perché permette di uscire abbastanza presto dal classico materiale “da corso”: state ascoltando delle vere notizie, ma raccontate con un linguaggio più accessibile.
Inoltre è un’occasione per familiarizzare con l’accento australiano, spesso molto meno presente nei corsi rispetto a quello britannico e americano.
Podcast per livello intermedio: B1-B2
Con un livello B1-B2 le possibilità aumentano parecchio. A questo punto avete già abbastanza grammatica e vocabolario per affrontare contenuti quasi completamente in inglese e iniziare ad abituarvi a un parlato meno artificiale.
Non fissatevi troppo sul capire ogni singola parola: riuscire a seguire il senso della conversazione anche quando qualcosa vi sfugge è già parte dell’allenamento.
Luke’s English Podcast
Luke Thompson pubblica il suo podcast dal 2009 e nell’agosto 2026 ha raggiunto la simbolica quota dei 1000 episodi.
È uno dei titoli che terrei senza esitazioni in questa guida. Luke è un insegnante di inglese e stand-up comedian e alterna monologhi, storie, spiegazioni linguistiche, conversazioni e interviste.
Qui la lingua comincia a essere molto più naturale rispetto ai podcast rivolti ai principianti: non tutto è costruito come una lezione e proprio per questo è utile quando volete iniziare a seguire davvero un madrelingua britannico.
L’archivio è enorme e per numerosi episodi sono disponibili anche trascrizioni o materiali di supporto.
6 Minute English
Altro grande classico di BBC Learning English.
Ogni episodio parte da un argomento — società, scienza, tecnologia, lavoro, comportamento o curiosità — e lo utilizza per introdurre vocaboli ed espressioni del parlato naturale.
La durata ridotta è perfetta se volete creare l’abitudine di ascoltare inglese con regolarità senza trasformare ogni sessione in una lezione. Sul sito BBC trovate inoltre trascrizioni, quiz e materiali collegati alle puntate.
È probabilmente uno dei podcast più facili da consigliare a chi ha già superato il livello base.
The English We Speak
Rimaniamo in casa BBC, ma con un obiettivo diverso.
The English We Speak, oggi distribuito all’interno di Learning English Conversations, si concentra su parole, espressioni e modi di dire che potreste incontrare davvero nelle conversazioni contemporanee.
Gli episodi sono brevissimi, generalmente intorno ai tre minuti. Da solo non basta ovviamente ad allenare la comprensione di conversazioni lunghe, ma è un ottimo complemento a podcast come 6 Minute English: vi permette di costruire un inglese un po’ meno scolastico senza richiedere molto tempo.
Listening Time: English Practice
Conner propone un formato costruito espressamente per allenare la comprensione dell’inglese americano.
Il parlato è naturale e utilizza vocaboli ed espressioni da madrelingua, ma viene pronunciato in modo leggermente più lento e chiaro rispetto a una normale conversazione. È una differenza importante: il podcast non sembra una lezione elementare, ma non vi abbandona neppure immediatamente alla velocità di un programma pensato per americani.
Gli episodi comprendono anche la trascrizione e nel 2026 il podcast continua a essere aggiornato con grande regolarità.
Lo considero uno dei migliori ponti tra i contenuti didattici e i podcast nativi.
Speak English Podcast
Georgiana punta soprattutto sull’ascolto e sulla ripetizione, con l’obiettivo di rendere più automatico l’uso della lingua e ridurre la necessità di tradurre mentalmente ogni frase.
È un approccio interessante soprattutto se conoscete abbastanza bene le regole grammaticali ma quando arriva il momento di parlare vi accorgete che le parole non escono con la stessa facilità.
Le lezioni sono accompagnate da trascrizioni e materiali che permettono di ripetere le strutture incontrate durante la puntata.
All Ears English
All Ears English è uno dei podcast più conosciuti per chi vuole approfondire l’American English.
Il progetto insiste molto sull’inglese utilizzato nella vita reale: conversazioni, cultura americana, vocabolario naturale, situazioni professionali e tutte quelle sfumature che difficilmente trovano spazio nei manuali.
Lo consiglierei soprattutto quando avete già superato la fase in cui dovete tradurre mentalmente ogni frase e volete acquisire maggiore confidenza nelle conversazioni.
The Level Up English Podcast
Michael Lavers affronta grammatica e vocabolario, ma lascia parecchio spazio anche a conversazioni, riflessioni e interviste legate alla cultura britannica e alla vita quotidiana.
Lo collocherei tra il livello intermedio e quello avanzato: alcune puntate sono abbastanza semplici da seguire già con un buon B1-B2, mentre le conversazioni più lunghe diventano interessanti man mano che cresce la vostra capacità di ascolto.
È una buona scelta soprattutto se volete familiarizzare maggiormente con il British English senza limitarvi alle produzioni BBC.
Podcast per inglese avanzato: C1-C2
Se riuscite già a seguire senza troppi problemi una normale conversazione in inglese, a questo punto non avete più bisogno di ascoltare soltanto contenuti che parlano di grammatica o insegnamento della lingua.
Anzi, secondo me è proprio qui che i podcast diventano ancora più utili: potete scegliere qualcosa perché vi interessa davvero l’argomento e migliorare l’inglese quasi come conseguenza dell’ascolto.
Thinking in English
È uno dei podcast che consiglierei maggiormente a chi ha raggiunto almeno un buon livello intermedio.
Tom Wilkinson utilizza storia, politica, economia, società e attualità per costruire episodi pensati per studenti che vogliono ampliare il proprio vocabolario senza ascoltare continuamente lezioni di grammatica.
Ed è proprio questo l’aspetto che mi convince di più: non ascoltate un podcast soltanto per studiare inglese, ma ascoltate qualcosa di interessante mentre migliorate l’inglese.
Nel 2026 il progetto continua a pubblicare regolarmente e mette a disposizione trascrizioni e altri materiali per chi vuole approfondire.
English Learning for Curious Minds
Il principio è simile e il titolo dice già molto: imparare inglese partendo dalla curiosità.
Alastair Budge racconta storie di personaggi, storia, politica, cultura, economia, scienza e società utilizzando un inglese ricco ma abbastanza chiaro. Nel 2026 il catalogo ha superato abbondantemente i 600 episodi.
Molte puntate durano tra i venti e i trenta minuti e sono accompagnate da trascrizioni, sottotitoli e vocaboli chiave, anche se una parte delle risorse è riservata agli abbonati.
Se ormai siete stanchi dei podcast che vi spiegano per l’ennesima volta la differenza tra present perfect e past simple, questo potrebbe essere quello giusto.
Real English Conversations
Come suggerisce il nome, qui il punto centrale sono le conversazioni naturali.
Il progetto è pensato per chi conosce già abbastanza bene l’inglese ma continua ad avere difficoltà quando deve comprendere madrelingua che parlano alla normale velocità, usano espressioni idiomatiche o collegano le parole tra loro.
È esattamente il tipo di problema che spesso emerge passando da un corso di lingua alla vita reale.
RealLife English Podcast
Un altro progetto che punta molto sull’inglese così come viene parlato realmente.
Conversazioni informali, slang, phrasal verbs, modi di dire e accenti diversi lo rendono particolarmente utile quando il vostro problema non è più conoscere una regola grammaticale, ma riuscire a capire quello che succede quando la conversazione accelera.
L’archivio è molto ampio e può essere un buon punto di passaggio verso i podcast prodotti direttamente per un pubblico madrelingua.
Podcast conclusi o aggiornati di rado che vale ancora la pena ascoltare
Un podcast non deve necessariamente pubblicare per sempre per essere ancora utile. Alcuni titoli presenti nelle precedenti versioni di questa guida hanno smesso di aggiornarsi o pubblicano ormai molto raramente, ma conservano un archivio che può valere la pena recuperare.
Prossima Fermata: Inglese – Babbel
Realizzato da Babbel, è un piccolo corso audio per principianti costruito come un viaggio virtuale alla scoperta della lingua. La serie è conclusa e gli episodi risalgono al 2020-2021, ma possono ancora essere ascoltati in sequenza come un percorso autonomo.
Ascolta Prossima Fermata: Inglese →
Inglese a Noi Due
Simonetta Tuccitto, insegnante certificata CELTA, affronta grammatica, esercizi di ascolto e strategie per migliorare la lingua utilizzando anche l’italiano nelle spiegazioni. Le pubblicazioni sono diventate molto più saltuarie, ma il catalogo rimane utile soprattutto per chi parte da un livello iniziale.
L’inglese che ci piace
Un progetto con Vincenzo Schettini e Gina che può essere una buona alternativa per chi preferisce un approccio più vicino agli studenti italiani. Non lo considererei più uno dei riferimenti principali della selezione, ma gli episodi pubblicati restano disponibili.
Ascolta L’inglese che ci piace →
Praticamente Inglese
Mattia Morelli ha costruito il progetto soprattutto attorno a un problema comune: aver studiato inglese per anni ma avere ancora difficoltà a utilizzarlo concretamente, soprattutto sul lavoro.
Il catalogo contiene diversi episodi utili su espressioni e situazioni professionali. Le nuove pubblicazioni non hanno però la regolarità dei podcast principali di questa guida, per questo preferisco considerarlo soprattutto un archivio da recuperare.
Ascolta Praticamente Inglese →
Come usare i podcast per migliorare davvero l’inglese
Ascoltare un podcast in inglese mentre fate altro è comunque un buon modo per abituare l’orecchio alla lingua, ma se volete trasformarlo in un vero esercizio potete fare qualcosa in più.
Provate ad ascoltare una prima volta senza interrompere continuamente la riproduzione e cercate semplicemente di capire il senso generale. Non importa se qualche frase vi sfugge.
Alla seconda riproduzione potete utilizzare la trascrizione, quando disponibile, controllando i passaggi che non avevate compreso. Infine scegliete poche parole o espressioni realmente utili e provate a ripeterle ad alta voce o a utilizzarle in una frase diversa.
Non serve comprendere il 100% di un episodio. Anzi, un podcast leggermente più difficile del vostro livello può essere utile proprio perché vi costringe a ricostruire parte del significato dal contesto.
Se invece dopo dieci minuti avete capito soltanto qualche parola qua e là, probabilmente il problema non siete voi: avete semplicemente scelto un contenuto troppo avanzato. Tornate a qualcosa di più semplice e riprovate tra qualche tempo.
Meglio un podcast in inglese britannico o americano?
Dipende soprattutto dall’inglese che utilizzate o incontrate più spesso.
Se studiate o lavorate principalmente con persone britanniche, ha senso abituarsi maggiormente al British English. Se guardate soprattutto film e serie statunitensi o lavorate con aziende americane, l’American English potrebbe esservi più familiare.
Arrivati almeno a un livello intermedio, però, io ascolterei entrambi. E aggiungerei anche qualche contenuto australiano o con speaker provenienti da altri Paesi: nella vita reale difficilmente parlerete sempre e soltanto con persone che hanno lo stesso accento.
Qual è il miglior podcast per imparare l’inglese da zero?
Non esiste un podcast perfetto per tutti, ma per chi parte da un livello molto basso sceglierei Learning Easy English, i LearnEnglish Podcasts del British Council oppure un contenuto con spiegazioni anche in italiano come L’inglese Passo Passo.
Se invece avete già studiato inglese ma siete semplicemente poco allenati nell’ascolto, potete provare direttamente 6 Minute English o Listening Time.
Si può imparare l’inglese soltanto ascoltando podcast?
I podcast sono particolarmente utili per migliorare comprensione, vocabolario, pronuncia e familiarità con la lingua parlata, ma difficilmente possono sostituire da soli tutto il resto.
Leggere, scrivere e soprattutto parlare rimangono attività importanti. Il grande vantaggio dei podcast è un altro: rendono molto più semplice avere un contatto frequente con l’inglese, anche quando avete poco tempo.
Questi sono i podcast per imparare l’inglese che considero più interessanti nel 2026. La lista potrebbe essere molto più lunga, ma ho preferito mantenere soprattutto i titoli che aggiungono qualcosa di diverso: livelli, accenti, conversazioni, notizie, storie o approcci specifici.
Se ne ascoltate uno che secondo voi manca e merita davvero di entrare nella selezione, segnalatelo pure nei commenti.


Thanks for including my podcast! Fantastic list
You’re welcome 😉