studiare L’inglese con i podcast quando hai poco tempo: il metodo settimanale
ULTIMO AGGIORNAMENTO: 20/11/2025 by Silvio Spina
È possibile imparare davvero l’inglese senza aprire un libro di grammatica, ma usando solo cuffie e smartphone? La risposta, secondo alcune ricerche legate al concetto di “comprehensible input” (su questo vi consiglio gli studi dell’ottimo Stephen Krashen) potrebbe essere positiva, ma con una riserva importantissima: l’ascolto deve trasformarsi da semplice passatempo, quasi distratto, a metodo strutturato.
Troppi ascoltatori, infatti, commettono l’errore di mettere il podcast in sottofondo mentre lavano i piatti o guidano, sperando che la lingua venga assimilata come per osmosi. Sebbene l’esposizione passiva aiuti a “fare l’orecchio” e a capire qualcosa in più sul listening, per vedere progressi reali nel vocabolario e nel parlato serve una strategia che alterni input passivo e studio attivo.
In questi giorni, complice anche la mia voglia di migliorare l’inglese, ho deciso di buttare giù un piano di studio settimanale “ideale”; pensato per chi ha poco tempo ma vuole massimizzare i risultati, sfruttando proprio i nostri amati podcast. Non serve più di un’ora al giorno e, ovviamente, potete adattarlo al vostro livello e ai vostri gusti personali scegliendo le risorse giuste.
Le basi del metodo: Attivo vs. Passivo
Prima di cominciare, è bene distinguere tra due modalità di ascolto differenti che dovreste utilizzare durante la settimana: come ho accennato prima, l’ascolto passivo non è efficace nell’interiorizzare veramente una lingua, ma non per questo deve essere escluso o minimizzato. Ecco quali potrebbero essere gli effetti dei due approcci di ascolto:
• ascolto passivo (Immersion): L’obiettivo è abituarsi al suono della lingua, all’intonazione e al ritmo. Lo potete fare mentre guidate, cucinate o correte. Non dovete capire ogni parola, ma solo lasciarvi coinvolgere dal flusso della conversazione e dei dialoghi;
• ascolto attivo (Deep Dive): qui servirà “carta e penna”, vi fermate, riascoltate, analizzate la struttura della frase, cercate vocaboli e ripetete ad alta voce. Questo è il momento in cui avviene l’apprendimento vero e proprio.
La Routine Settimanale
Ecco un calendario possibile, partendo dal lunedì e fino alla domenica. Seguitelo per almeno 4 settimane consecutive prima di valutarne davvero l’efficacia. Per me ci è voluto un pochino di più per notare dei risultati, ma non tutti siamo uguali: vi posso dire, però, che se uno come me, negato per l’apprendimento delle lingue, ha notato dei miglioramenti dopo circa un mese o poco più, per molti di voi gli effetti ci saranno, anche prima del previsto.
Lunedì: Focus Vocabolario (30 min)
Iniziate la settimana con un ascolto attivo. Scegliete un episodio breve (6-10 minuti) di un contenuto didattico, ad esempio i podcast in inglese della BBC come 6 Minute English della BBC o The English We Speak.
1. Ascoltate l’episodio intero senza fermarvi per capire il senso generale;
2. riascoltate con la trascrizione davanti (quasi tutti i contenuti didattici la offrono e, inoltre, le migliori app di ascolto ormai integrano la trascrizione dei podcast);
3. individuate 3-5 parole o espressioni nuove.4. Scrivetele su un quaderno o su flashcards (Anki e Quizlet sono tra le app più utilizzate) con una frase di esempio. Non traducetele e basta: cercate invece di contestualizzarle.
Martedì: Immersione Totale (45-60 min)
Per questa giornata dedicate la pratica all’ascolto passivo: scegliete un podcast narrativo o di interviste su un tema che vi appassiona (tecnologia, true crime, cinema) o un qualsiasi contenuto che possa essere leggermente sopra il vostro attuale livello di ascolto. L’importante è che non sia un podcast didattico su come imparare l’inglese.
L’obiettivo, come scritto prima, è abituare il cervello a processare l’inglese a velocità naturale senza stress. Se vi perdete perché non conoscete il significato di alcune parole o perché state perdete a volte il filo del discorso, non sentitevi frustrati, continuate con l’ascolto. Cercate di capire di che cosa si parla dal contesto e dalle porzioni di discussione che invece vi sono più chiare.
Mercoledì: Tecnica Shadowing (20 min)
Finalmente è il giorno in cui praticheremo lo speaking, concentrandoci sulla pronuncia. Lo “shadowing” è considerata una delle tecniche più efficaci per migliorare la fluidità. Ecco come potete utilizzarla associandola all’ascolto dei podcast:
1. prendete un segmento di 2-3 minuti da un podcast con un host che vi piace ascoltare (anche riducendo la velocità, se parla troppo in fretta);
2. ascoltate una frase, mettete in pausa e ripetetela ad alta voce cercando di imitare esattamente l’intonazione, le pause e l’accento;
3. ripetete l’esercizio finché non riuscite a dirlo quasi in simultanea con l’audio.
Questo esercizio sembra quasi inutile ma, in realtà, “sblocca” la muscolatura facciale e vi aiuta a suonare meno “robotici”. Inoltre, vi aiuta a prendere confidenza con le formule più comuni delle conversazioni in lingua e vi sentirete meno impacciati quando dovrete metterle in pratica nella vita reale.
Giovedì: Grammatica in Contesto (30 min)
Torniamo all’ascolto attivo, ma concentrandoci proprio sulla struttura:
1. riascoltate l’episodio di lunedì (o uno nuovo molto breve);
2. invece delle parole, fate caso ai tempi verbali o alle preposizioni (ad esempio fate attenzioni al modo in cui vengono formulate le domande o ai tempi che vengono utilizzati durante un intervista o un racconto);
3. se avete dubbi o volete approfondire l’aspetto grammaticale, fate una rapida ricerca online sulla regola grammaticale: noterete che studiare la regola dopo averla sentita usata in un contesto reale la rende molto più facile da memorizzare.
Venerdì: Ripasso e Relax (15 min + ascolto libero)
Facciamo un po di recap in vista del weekend, cercando di recuperare le parole che ci siamo appuntati lunedì. Riuscite a ricordarle senza guardare? Provate a creare una frase nuova con ognuna di esse.
Alla fine, con il resto del tempo che avrete, ascoltate solo per piacere, magari scegliendo un podcast leggero o comico, senza alcuna pretesa di imparare. Apprezzate il fatto di quanto riuscite a capire nel vostro attuale livello di inglese, anche se è solo il 50% o meno.
Sabato e Domenica: Binge Listening (Opzionale)
Se avete del tempo libero durante il weekend, provate ad ascoltare un episodio più lungo del solito (o più episodi di fila) mentre fate le pulizie, dello sport o durante una camminata. Cercate di immergervi il più possibile nella lingua, sfruttando i momenti di libertà dal lavoro o dalla scuola.
Risorse Consigliate per Iniziare
Per far funzionare questo piano, dovete ricercare i materiali giusti per voi, in base al vostro livello o ali vostri interessi. Ho già creato una selezione di podcast per imparare l’inglese, che aggiorno di frequente, ma potreste partire anche da questi titoli:
• Principianti (A2-B1): The English We Speak (BBC), Learn English (British Council). Sono lenti, chiari e focalizzati su vocabolario essenziale, utile fin da subito per creare delle frasi e per comprendere il parlato;
• Intermedi (B1-B2): Luke’s English Podcast, All Ears English. Qui il ritmo sale, ma i conduttori si focalizzano proprio su chi ha già un certo orecchio e vogliono migliorare, sia nell’ascolto che nel parlato;
• Avanzati (C1-C2): The Daily (NYT), Global News Podcast (BBC), o qualsiasi podcast “nativo”, non necessariamente pensato per studenti. Se siete a questo livello è sicuramente più efficace concentrarsi su contenuti che vi coinvolgono, che amate, che trattino argomenti che vi interessano davvero.
La chiave di questo metodo, come avete potuto notare, non è la quantità di ore, ma la costanza e l’intenzione: passare dall’ascolto passivo a quello attivo vi permette di sfruttare il vostro smartphone (o il pc) per fare pratica. Potete associarlo anche ad altre tecniche, sia formali che informali (studiando da corsi libri, partecipando a meet-up nella vostra città, etc…. Se deciderete di mettere in pratica questo piccolo programma, fatemi sapere nei commenti come cambierà la vostra comprensione dopo il primo mese.
Buon ascolto!


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